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4-15 October 2016

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February 2015

Studi Festival #1 – Open Studios in Milan – February 10-15

Martedi 10 Febbraio inaugura a Milano la prima edizione di Studi Festival #1 un’occasione per visitare studi d’artista, aperti al pubblico dal 10 al 15 di Febbraio

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January 2015

Illustrated billboard for Ippolita Baldini’s teather show “Mia Mamma e’ una Marchesa”

Lo spettacolo, scritto e interpretato da Ippolita Baldini inaugurera’ a Roma il 10 Febbraio. Clicca qui per info.

 


 

June 2012

Illustrated flyer for Nomadress Event

Nomadress

 


 

October 2011, Casa Vogue

New York come le Città invisibili di Italo Calvino. I lati di Big Apple che non si vedono

articolo-casa-vogue“Forse stiamo avvicinandoci a un momento di crisi della vita urbana, e le “Città invisibili” sono un sogno che nasce dal cuore delle città invivibili”. Così Italo Calvino spiegava la genesi del suo libro, un atlante metropolitano che descrive cinquantacinque città fantastiche. Il volume, del 1972, è un canto d’amore per un luogo affascinante, ma sempre più difficile da abitare. Non è un caso, quindi, che Cristiana Depedrini abbia scelto la più celebrata, discussa città per reinterpretare visivamente il libro di Calvino, dipingendo i paesaggi di New York filtrati attraverso i racconti dello scrittore. “È una metropoli con un mix eccezionale di culture e di contraddizioni che crea stimoli continui”, dice la trentaquattrenne pittrice milanese, residente da tre anni sulle rive dello Hudson.  “Ma può risultare caotica, invivibile. Il testo di Calvino è un caleidoscopio perfetto attraverso cui guardarla”.
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A New York, il progetto sulle “Città invisibili” è piaciuto, tanto da vincere un finanziamento del Brooklyn arts council. E ora è in attesa di essere presentato anche in patria.

 


 

13 September 2011, America24.com

Qui viene voglia di sperimentare, provare tecniche e materiali diversi

Una pittrice milanese a New York, la storia di Cristiana

“Come vedo New York? New York è un mostro”. Ride Cristiana Depedrini, perché quel mostro è il posto dove ha realizzato il suo sogno, un sogno americano lo chiamerebbe qualcuno. Milanese, classe 1976, pittrice, a un certo punto ha cominciato a guardare anche altrove. Per una questione di stimoli, di crescita e di voglia di sperimentare. “In Italia anche una piazza come Milano risulta abbastanza limitata”, racconta, spiegando come è nata la voglia di staccare quel biglietto che, almeno per ora, è di sola andata: anche se il futuro è tutto da definire, la Grande Mela è ancora il posto dove stare, “una bella scuola, un posto meraviglioso, la fonte di una miriade di stimoli diversi”.

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“E’ bella, divertente e varia, una scoperta continua, se me ne andassi probabilmente mi mancherebbe il ritmo di questa città. Il rovescio della medaglia è che rischia di centrifugarti, la amo ma non sono un’amante spassionata”. Ma la domanda, in fin dei conti, resta quella che aspiranti artisti dall’altra parte dell’Atlantico vorrebbero fare: vale la pena provarci? Cristiana non ha dubbi e risponde con una sola parola: “sì”.

© Stefania Arcudi

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May 2009, Oggi 7 Magazine

Fresco bucato di colori – Article by Olivia Fincato on NY solo show “Laundry Day”

A Canal 255, curioso spazio semi-nascosto a Chinatown, s’inaugura “Laundry Day” la prima personale a New York dell’artista milanese Cristiana Depedrini. Affascinata e divertita dal mondo delle lavanderie metropolitane, la pittrice comincia a fare alcuni schizzi mentre aspetta i suoi panni puliti fino ad arrivare a stendere le tele colorate per la città.

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2008

Text by Mimmo di Marzio for the solo show “CROmatica” c/o B>Gallery (Rome)

“Davanti al lavoro di Cristiana Depedrini si ha l’esatta conferma del potere narrativo della pittura, unico linguaggio artistico in cui mondo esterno e mondo interno riescono a fondersi per comporre un pen- tagramma ideale della propria visione del mondo. E di se stessi. Cristiana Depedrini ama la pittura e si può certamente affermare che ne sia ricambiata. Questa corrispondenza scaturisce dalle esplosioni di colore che accompagna- no le sue visioni scontrandovisi, come se la forza pulsionale del gesto faticas- se a essere contenuta entro i confini dell’immagine.”

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2008

Text by Stefano Castelli for the collective show Next Big Thing

“Il procedimento di Cristiana Depedrini blandisce il rischio con coraggio. I soggetti e i temi cambiano con frequenza altissima, ma lo stile resta in buona parte lo stesso, come un precipitato che permette all’artista di non sbagliare mai un quadro. Si tratta di una pittura dal taglio decisamente internazionale, screziato però con una nota autarchica, Mediterranea si direbbe.”

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